 | | Pompe per vuoto per la lavorazione del legno | |
Affidabili ed efficienti | |
Elevata disponibilità, efficienza energetica e spiccata longevità: queste caratteristiche non sono tipiche solo dei compressori a vite ma contraddistinguono anche le unità di vuoto della Kaeser. Nell’industria del mobile queste macchine si sono affermate per la loro particolare affidabilità nel taglio con il procedimento di nesting. È solo una questione di tempo: in futuro sempre più costruttori di mobili sostituiranno il taglio orizzontale o verticale dei pannelli con il cosiddetto procedimento di “nesting”. Con questo procedimento (detto anche di annidamento) il taglio dei pannelli è di tipo computerizzato. Grazie a uno speciale software che ottimizza l’uso delle materie prime, i modelli da tagliare vengono disposti dal computer nel modo più efficiente possibile, in maniera tale da ridurre gli scarti al minimo. I modelli vengono quindi tagliati mediante centri di lavoro a controllo numerico computerizzato. Oltre ad un migliore sfruttamento dei materiali, questo procedimento offre anche maggiore flessibilità. Grazie a questo processo le aziende sono oggigiorno in grado di reagire alle nuove esigenze del mercato, in modo rapido e senza alcun compromesso di tipo economico. Un produttore americano di salotti si spinge addirittura oltre ed afferma di non avere più in deposito né telai né tanto meno pezzi singoli: “Ciò che serve, lo tagliamo direttamente. È più rapido il taglio dei componenti che non il loro prelievo dal magazzino. E poi del resto tutti i dati dei nostri modelli sono memorizzati nel computer.” Taglio “a vuoto”
Per un taglio preciso e a ritmo veloce sono fondamentali il saldo posizionamento dei pannelli e il loro rapido scambio. I pannelli vengono fissati al banco di fresatura mediante l’utilizzo del vuoto. Uno strato protettivo salvaguardia la superficie del piano di lavoro, distribuisce il vuoto in modo omogeneo sull’intera superficie e permette che durante il taglio di piccoli e piccolissimi modelli il materiale rimanga ben fisso ed ancorato al piano di lavoro. Ecco un esempio pratico: nel reparto di taglio del salottificio Kurt Junghans Polstergestell GmbH a Dörfles-Esbach (Coburg/Baviera settentrionale) si lavora freneticamente, due collaboratori "alimentano" il centro di lavorazione “Eco” (prodotto da Reichenbacher-Hamuel) con pannelli truciolati, calibrati esattamente alle dimensioni dei due piani di lavorazione; mediante creazione di vuoto i pannelli vengono pressati sullo strato protettivo e la fresa modulare con 30 000 rotazioni/min compie in pochi secondi il lavoro di sagomatura. A questo punto il piano di lavoro viene rilasciato, mentre l’altro viene ritirato per la fresatura del pannello successivo. Dove si pialla cadono i trucioli
Due pompe a vite per vuoto Kaeser della serie CSV 150, ciascuna con capacità di aspirazione di 15,7 m³/min (a 700 mbar), completano l’installazione d’aria compressa. Qui oltre alla creazione di vuoto si genera con l’impiego di un compressore SM 11 anche l’aria compressa necessaria al resto della produzione. Come è noto, dove si pialla cadono i trucioli. Perfino appositi impianti di aspirazione non sono sempre in grado di eliminare queste impurità, dove invece riescono le pompe per vuoto. Le unità Kaeser confermano la loro eccezionale capacità di filtrazione dell’aria di aspirazione. Queste macchine garantiscono inoltre elevata sicurezza operativa e disponibilità, basse temperature d’esercizio, particolare efficienza energetica, semplicità di comando e un minimo fabbisogno di manutenzione. Tra queste peculiarità si annoverano i blocchi ottimizzati sotto l’aspetto fluidodinamica, i rotori con “Profilo Sigma”, il sistema di raffreddamento sovradimensionato e i motori a risparmio energetico. Grazie alle unità Kaeser il processo di nesting risulta così ancora più efficiente.
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